11/10/2010
Non basta scrivere missione di pace perchè lo sia
Cortesi, Arci Bergamo, risponde su Bergamonews al consigliere provinciale del Pdl Oriani: voterei la mozione di solidarietà alle famiglie ma non può bastare.
Quattro ragazzi italiani sono morti in Afghanistan, altre vittime di un conflitto che pare senza testa ne coda. Quattro ragazzi italiani morti come sono morti in questi nove anni quasi altri duemila ragazzi della coalizione, come sono morti più di ottomila civili, e sono morti 19 giornalisti e poi ci sono i morti tra le file dell'esercito afgano e i morti tra le file "nemiche".
La mozione di Oriani se fossi consigliere provinciale la voterei, anche se fondamentalmente inutile perchè la stragrande maggioranza dei cittadini italiani è solidale con le "famiglie delle vittime" e non fermerà i quattro imbecilli che innggiano a Nassirya.
Cortesi, Arci Bergamo, risponde al consigliere provinciale del Pdl Oriani: voterei la mozione di solidarietà alle famiglie ma non può bastare.
Quattro ragazzi italiani sono morti in Afghanistan, altre vittime di un conflitto che pare senza testa ne coda. Quattro ragazzi italiani morti come sono morti in questi nove anni quasi altri duemila ragazzi della coalizione, come sono morti più di ottomila civili, e sono morti 19 giornalisti e poi ci sono i morti tra le file dell'esercito afgano e i morti tra le file "nemiche".
La mozione di Oriani se fossi consigliere provinciale la voterei, anche se fondamentalmente inutile perchè la stragrande maggioranza dei cittadini italiani è solidale con le "famiglie delle vittime" e non fermerà i quattro imbecilli che innggiano a Nassirya.
Ma chiederei anche ad Oriani di essere meno ingenuo: non basta scrivere "missione di pace" per esserlo; in Afghanistan siamo in guerra, lo dimostrano i fatti, lo dimostrano i ministri del nostro governo che ora pensano di armare con bombe i nostri aerei, lo sa la stragrande maggioranza degli italiani che siamo in guerra, solo Oriani pare non saperlo.
Però nel contempo proporrei una mozione che chieda conto di cosa sta effettivamente accadendo in quel paese. Non soffermiamoci a guardare la superficie, guardiamo nel profondo il "caos afgano", non dimentichiamo gli errori per non ripeterli. Ieri i combattenti afgani andavano riforniti di armi e dollari perchè combattevano gli invasori sovietici, oggi gli stessi sono i feroci nemici estremisti che vanno estirpati. E per eliminare i nemici talebani nessun problema ad allearsi con i mujaheddin anti talebani guidati dai signori della droga. E così quella che era una guerra contro il terrore proclamata dagli Usa è divenuta una feroce guerra civile con molti interessi (e noi certo per i cittadini) che poco hanno a che fare con la democrazia) mentre nel frattempo gli errori di strategia politica qui e in Iraq hanno messo in crisi il concetto stesso di "missione di pace" e la credibilità delle potenze Occidentali. E così mentre piangiamo ancora vittime italiane (e tutte le altre, afgane e non) ci avviciniamo alla realtà di una guerra perduta, del rendersi conto di aver sbagliato ad averla lanciata, e per mimetizzare questa realtà non basta rimuovere, come è successo, il comandante americano che lo ha detto, perchè lo dimostra nei fatti anche il suo sostituto che ha solo fissato la data del rientro (2011) ma non ci ha detto se per quella data l'Afghanistan sarà democratico e pacificato.
Massimo Cortesi
17:58 Scritto da: massimocortesi in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: guerra, pace, afghanistan, oriani | OKNOtizie |
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